Alberto, Carlo e i loro amici, vivevano quando non c'erano ancora internet e i cellulari, ma essi avevano un forte desiderio di comunicare tra di loro! Con lettere, messaggi e bigliettini anche lasciati sul sellino della moto cercavano di comunicare tra di loro. Condividendo tutto della loro vita, anche le esperienze più profonde.
Sotto vi è la famosa lettera che Alberto scrisse a Carlo nella splendida chiesa di S. Siro di Struppa a Genova. In questa lettera è racchiusa l'essenza della comunicazione tra loro due.
Da una lettera di Alberto
Ciao Carlo,
sono in questa splendida chiesa di S. Siro.
Sono solo e sul tetto di legno sento picchiare
dolce la pioggia....
Sono passato di qui per mettergli nel Suo Cuore
tutte le infinite cose che io non so fare, che
magari rovino soltanto.
Tra le tante, in questi giorni ci sei tu,
e la tua ragazza....
In questo silenzio così bello mi sta rispondendo
che non ci possiamo fermare, amare, amare
tutti, spaccarci il cuore per fare uscire il vero
amore, quello nato dal dolore.
So, conosco, le mie, le tue debolezze, forse
oggi stessocadremo con la purezza, ma Lui
mi chiede, ti chiede di continuare ad amare.
L'altra sera, una ragazza mi ha fatto capire
che se volevo potevo andare a letto con lei.
E' lì che capisci la tua libertà, quella che
nessuno conosce.
Carlo aiutami sempre a vivere la mia libertà.
Ciao, sono pronto a dare la vita per te.
Alberto
[Genova, Chiesa di S.Siro di Struppa-marzo’80]